Quando arriva il terremoto: le semplici regole per migliorare la durabilità dell’ancorante

Quando arriva il terremoto: le semplici regole per migliorare la durabilità dell’ancorante

Il terremoto è un evento che non possiamo prevenire, la corrosione sì. L’ancorante sarà in grado di resistere ad un evento sismico per tutta la vita nominale della costruzione su cui verrà installato? Molto dipende dal tipo di acciaio scelto per l’ancorante.

Vediamo alcune buone regole da seguire.

Condensa temporanea? Preferire sistemi zincati a caldo o con rivestimento multistrato.
In ambienti chiusi non riscaldati (es. magazzini per lo stoccaggio) la presenza di condensa temporanea è molto frequente.
Il rivestimento con zincatura è una tecnica consolidata di protezione di ancoranti, in quanto la resistenza alla corrosione atmosferica di questo materiale è più di dieci volte superiore rispetto all’acciaio.
La durabilità del fissaggio è proporzionale all spessore del rivestimento dello zinco: la maggior parte degli ancoranti zincati a freddo presenti nel mercato hanno uno spessore minimo di questo strato pari a 5 micron (5 µm).
Per migliorare la protezione alla corrosione è consigliabile scegliere ancoranti in acciaio zincati a caldo (“hot deep galvanized”, o semplicemente HDG). In questo caso il rivestimento è sensibilmente superiore: per le barre filettate pre-tagliate HIT-V-F 8.8 e metriche AM 8.8-HDG lo spessore di zinco minimo è di 45 µm, garantendo quindi una protezione alla corrosione di circa 10 volte maggiore rispetto ad acciai zincati a freddo.

Un’alternativa è data dall’utilizzo di acciai con rivestimento multistrato. È il caso dell’ancorante HIT-Z-F, in cui uno spessore di zinco minimo di 15 µm è protetto da un ulteriore strato organico, garantendo una durabilità paragonabile a soluzioni zincate a caldo.

Applicazione all’esterno? Utilizziamo acciaio inox
In applicazioni all’esterno con inquinamento moderato (ovvero escludendo aree costiere, industriali, gallerie, etc.) la soluzione migliore e l’utilizzo di acciai inossidabili A4 per le applicazioni rilevanti (p.e. applicazioni strutturali).
Per applicazioni secondarie e non-strutturali per cui non è richiesta una Valutazione ETA e Marcatura CE, sono comunemente utilizzati acciai con minore resistenza alla corrosione (es. acciai zincati a caldo per il fissaggio di impianti, prevedendo una riduzione della vita nominale, o acciai inox A2 per il fissaggio di facciate ventilate).

Attenzione alla corrosione da contatto
L’ancorante deve sempre avere una protezione compatibile con l’elemento da fissare per evitare fenomeni di corrosione galvanica, in cui il materiale meno nobile è quello a danneggiarsi: una piastra in acciaio zincato a caldo non dovrebbe mai essere fissata con un ancorante zincato a freddo, come una piastra in acciaio inox non dovrebbe mai essere fissata con un ancorante zincato a caldo.

Sisma e durabilità? Dipende dall’ancoraggio
Non tutti i sistemi di ancoraggio in acciaio zincato a caldo o inox sono testati per resistere alle azioni sismiche. È possibile verificarlo nella dichiarazione di prestazione del fissaggio e nella relativa valutazione ETA.

Ad oggi sono disponibili le seguenti soluzioni di ancoraggio sismiche in acciai con migliore resistenza alla corrosione:

  • ancorante chimico a base epossidica HIT-RE 500 V3 e vinilestere HIT-HY 200-A con barre zincate a caldo HIT-V-F 8.8 e AM 8.8 HDG nei diametri M16, M20 e M24;
  • ancorante chimico vinilestere HIT-HY 200-A con barre zincate a caldo HIT-Z-F e in acciaio inox A4 HIT-Z-R nei diametri M12, M16 e M20;
  • ancorante meccanico ad espansione in acciaio inox HST3-R dall’M8 all’M20.

Se vuoi un consiglio su quale acciaio utilizzare, lascia un commento!

 

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