Scelta dei prodotti antincendio: chi sono i responsabili e come evitare errori

Scelta dei prodotti antincendio: chi sono i responsabili e come evitare errori

Con la recente pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del D.Lgs 16 giugno 2017 n.106, in merito all’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 305/2011,sono state definite le responsabilità (e le sanzioni) inerenti alla commercializzazione dei prodotti da costruzione. I principali attori della filiera del settore, dal produttore al direttore dei lavori e includendo collaudatori e costruttori, sono coinvolti.
Vediamo i punti essenziali del provvedimento e come utilizzare le informazioni e i documenti forniti dal fabbricante, con un esempio per un sistema antincendio utilizzato per il ripristino della protezione passiva di un compartimento.

Cosa deve fare il produttore
Per il fabbricante sono riconosciute due principali obbligatorietà:

  • redigere la dichiarazione di prestazione se il prodotto da costruzione rientra nell’ambito di applicazione di una norma armonizzata o se il prodotto ha ottenuto una Valutazione Tecnica Europea (ETA);
  • seguire il regolamento n. 305/2011 per la redazione della Dichiarazione di Prestazione, ovvero Il documento che contiene le caratteristiche essenziali atte ad identificare le prestazioni di un prodotto relativamente all’applicazione.

In caso di violazione potrà essere soggetto a sanzioni amministrative pecuniarie fino a 24’000 € (che potranno aumentare fino a 50’000 € e l’arresto fino a 6 mesi nel caso in cui la violazione sia riferita a prodotti a uso antincendio e strutturale).

Gli obblighi per il progettista
Nel provvedimento all’articolo 20 il progettista è tenuto a prescrivere prodotti conformi secondo quanto previsto dall’articolo 5 dello stesso decreto, che tratta sistemi per il quale esista una norma armonizzata o una Valutazione ETA, casi percui è prevista la Marcatura CE e la Dichiarazione di Prestazione.
In caso di prescrizione non conforme, le sanzioni possono essere elevate: fino a 12’000 € (che potranno aumentate fino a 25’000 € e l’arresto fino a 3 mesi nel caso in cui la violazione sia riferita, anche in questo caso, a prodotti a uso antincendio e strutturale).
Obblighi aggiuntivi sono previsti per il costruttore e il direttore dei lavori che dovranno assicurarsi di utilizzare ed accettare prodotti che rispettano quanto definito.

Quali prodotti antincendio?
L’accento è posto quindi sui prodotti di uso strutturale ed antincendio. Per questi ultimi, si fa riferimento all’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n.139 che presta attenzione alle misure atte a ridurre la probabilità di innesco e di propagazione di un incendio, ovvero:

  • sistemi per le vie di esodo di emergenza;
  • impianti e distanziamenti;
  • compartimentazioni, includendo i sistemi volti a ripristinare la protezione in caso di attraversamenti di servizi o la presenza di giunti lineari.

Per le compartimentazioni antincendio il produttore nella redazione della dichiarazione di Prestazione deve includere le informazioni necessarie per identificare e definire:

  1. l’uso previsto per il prodotto;
  2. le caratteristiche essenziali del prodotto;
  3. il campo di applicazione conforme del prodotto;
  4. le prestazioni del prodotto.

Un esempio di DoP di un prodotto antincendio per la sigillatura di un impianto elettrico.
Esaminiamo il DoP di un sistema comunemente utilizzato per il ripristino della protezione al fuoco di un impianto elettrico, il Mattone antifuoco CFS-BL , relativamente ai 4 punti sopra citati.
L’uso previsto per il prodotto (Punto 1) viene esplicitato definendo la tipologia di applicazione (“Aperture per Cavi”) e una descrizione delle tipologie di servizi contemplati nella Valutazione ETA (nell’esempio, principalmente impianti elettrici):

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Le caratteristiche essenziali dei prodotti (Punto 2), sono identificate da un comportamento e la sua prestazione valutata in accordo ad uno standard, anch’esso esplicitato nel documento:

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il campo di applicazione conforme del prodotto (Punto 3) possono essere rappresentate dai dettagli dimensionali definiti per tipo di impianto.  Queste solitamente sono riassunte in diverse tabelle, e il progettista deve porre attenzione a definire se l’attraversamento dell’impianto è a parete o a solaio.

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Le prestazioni del prodotto relativamente al campo di impiego (Punto 4), sono espresse con il grado EI della specifica applicazione (nell’esempio riportato per ogni diametro dell’impianto attraversato ed in funzione del compartimento).

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Lascia un commento per altre informazioni e scopri le nostre applicazioni per la protezione passiva di attraversamenti di impianti e giunti lineari.

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