Come funziona un connettore a taglio a fissaggio diretto su una trave  collaborante

Come funziona un connettore a taglio a fissaggio diretto su una trave collaborante

All’università, nei corsi di strutture metalliche delle facoltà di ingegneria, si impara a progettare travi composte acciaio-calcestruzzo prevedendo l’utilizzo di pioli a taglio per l’impedimento dello scorrimento tra i due materiali connessi.

Nella realtà del cantiere, in particolar modo negli interventi di recupero edilizio, come alternativa alla saldatura è spesso utilizzata un’altra tecnologia di installazione del piolo: quella del fissaggio diretto.
Questa differente soluzione prevede l’impiego di una inchiodatrice a propulsione per la posa del connettore sulla trave in acciaio, attraverso l’infissione di due chiodi.
Grazie all’assenza di saldature, il fissaggio diretto presenta dei benefici durante la fase di installazione:

  • la riuscita del fissaggio non è condizionata dal trattamento della superficie della trave (verniciatura, zincatura a caldo) e della lamiera;
    nessuna influenza delle condizioni ambientali (a differenza della saldatura);
  • non è richiesta manodopera specializzata;
  • maggiore sicurezza dell’attrezzatura (nessuna sorgente elettrica);
  • ruggine, sporcizia o polvere presente sulla trave non condizionano l’installazione, rendendo il sistema ideale negli interventi di consolidamento (come nel caso riportato nell’immagine a seguire).

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La connessione tra il piolo e la trave collaborante, realizzata mediante l’inifissione di 2 chiodi come nel caso del connettore a taglio X-HVB, è garantita da 4 meccanismi resistenti:

Serraggio: il meccanismo principale
Utilizzando questa tecnologia, l’elemento per la connessione (il chiodo) penetra l’ala del profilo in acciaio. Non è prevista la realizzazione di un preforo prima dell’installazione.
Il fusto del chiodo subisce una pressione sulla sua superficie laterale, generata dallo spostamento di materiale occorso per dare spazio al volume del chiodo stesso. Questo confinamento garantisce il perfetto serraggio.

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Fusione: più efficace con punta balistica
Il calore generato dalla penetrazione provoca un effetto di saldatura tra la superficie del chiodo e il materiale base

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Brasatura
Il chiodo è ricoperto da un importante strato di zinco. Durante la penetrazione lo strato di zinco si salda al materiale base, aumentando la resistenza del fissaggio.

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Attrito
Durante la penetrazione, nelle scanalature lungo il gambo del chiodo si accumulano particelle di acciaio del materiale base, che incrementano l’attrito tra chiodo e l’acciaio della trave collaborante

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Se vuoi scoprire di più su questo sistema, consulta la Guida alla progettazione di solai collaboranti acciaio-calcestruzzo o scrivi un commento.

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